La Città Metropolitana di Reggio Calabria ha intrapreso un percorso ambizioso per ridefinire il proprio sistema di trasporti. Il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile non è solo uno strumento di pianificazione, ma una vera e propria visione strategica volta a trasformare la mobilità da un sistema “auto-centrico” a un modello sostenibile, democratico e orientato al benessere del cittadino.
L’obiettivo primario del progetto è stato il potenziamento dell’accessibilità sull’intero territorio metropolitano. Il Piano punta a fornire alternative di mobilità di alta qualità, raccordando le esigenze di persone e merci con lo sviluppo urbanistico. Tra le priorità individuate:
- Superare l’isolamento delle aree interne e montane dell’Aspromonte.
- Valorizzare l’Aeroporto dello Stretto, rendendolo un hub centrale per la regione.
- Creare una rete intermodale efficiente che integri gomma, ferro e servizi marittimi.
La metodologia adottata segue rigorosamente le Linee Guida nazionali ed europee, articolandosi in un processo ciclico che parte dalla ricostruzione del Quadro Conoscitivo. Attraverso rilievi dei flussi veicolari e indagini sul trasporto pubblico, è stata definita una visione di lungo periodo strutturata su quattro assi strategici fondamentali: le persone, la città, il mare e la montagna. Questo approccio ha permesso di declinare azioni concrete in sei ambiti di intervento, che spaziano dal potenziamento del trasporto pubblico alla sicurezza stradale, fino alla logistica e all’integrazione dell’Area dello Stretto. Per garantire l’efficacia delle soluzioni proposte, ogni misura è stata testata mediante modelli matematici di simulazione che hanno permesso di validare scientificamente lo scenario di progetto rispetto a quello attuale.

I risultati attesi descrivono una trasformazione radicale del sistema metropolitano, che punta a una decisa decarbonizzazione e all’efficienza della rete. L’attuazione del Piano mira a far raggiungere alla mobilità sostenibile — composta da trasporto pubblico e mobilità attiva — una quota del 24,7% sul totale degli spostamenti, con un incremento specifico del TPL fino al 15%. In termini di prestazioni del sistema, lo scenario di progetto prevede una riduzione del 7,4% sia delle percorrenze totali che dei tempi di viaggio, migliorando sensibilmente la fluidità del traffico.

Le azioni strategiche includono interventi infrastrutturali di rilievo, come la messa in sicurezza di arterie critiche quali la SS106, l’abbattimento delle barriere architettoniche tramite i PEBA e il rinnovo del parco autobus con mezzi a basse emissioni. Particolare attenzione è stata dedicata alla creazione di un legame sinergico con Messina per l’integrazione dello Stretto e allo sviluppo di un Biciplan metropolitano. In sintesi, il PUMS trasforma la mobilità reggina da un sistema auto-centrico a un modello policentrico e interconnesso, ponendo la qualità dell’ambiente urbano e il benessere dei cittadini al centro della pianificazione futura.
In collaborazione con CSI – Cirianni Studio Ingegneria
