TPS Pro ha curato per l’Unione Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni il primo Report di Monitoraggio biennale del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, pubblicato nel maggio 2026 a due anni dall’approvazione del Piano. Il lavoro, condotto in coerenza con le Linee Guida nazionali del D.M. 397/2017 e con il D.M. 396/2019, ha dato attuazione a quanto previsto dal Capitolo 17 del PUMS, traducendo l’impianto metodologico del Piano in un sistema di controllo periodico basato su indicatori di contesto, di attuazione e di risultato.

Tavola del PUMS dell'Altopiano con rappresentate le strategie per la mobilità attiva
Una delle elaborazioni per il PUMS della Spettabile Reggenza con rappresentate le strategie per la mobilità attiva

L’approccio utilizzato ha previsto una tipizzazione degli indicatori in tre categorie, funzionale a organizzare in modo efficiente la raccolta dei dati: indicatori di tipo A, stimabili senza il supporto del modello di traffico; indicatori di tipo B, che richiedono l’aggiornamento del modello di simulazione; indicatori di tipo C, relativi al contesto socioeconomico e demografico, alimentati da fonti istituzionali come ISTAT, ARPAV e ACI. È stato impostato un aggiornamento annuale per gli indicatori di tipo A e C e biennale per quelli di tipo B, in coerenza con la cadenza raccomandata dalle Linee Guida Eltis per il monitoraggio in itinere.

Roadmap del processo di monitoraggio
La roadmap del monitoraggio

Per aggiornare gli indicatori di tipo B sono state progettate e condotte due nuove campagne di indagine sul campo, estiva e invernale, replicando i 17 nodi della viabilità principale già indagati in fase di redazione del PUMS (13 sezioni correnti e 4 intersezioni), oltre al rilievo della sosta in 10 aree. I conteggi veicolari sono stati eseguiti con radar doppler Techtronic Compact-1000 e sistemi video Miovision Scout, strumentazione che consente rilievi non invasivi e classificazioni accurate dei flussi anche su sezioni multicorsia. Rispetto alla campagna originaria del 2021, è stato scelto di rilevare i giorni di picco più critico – il ponte di Ferragosto 2025 per l’estate e il ponte dell’Epifania 2026 per l’inverno – una scelta metodologica pensata per restituire all’Unione Montana un quadro più rappresentativo delle reali criticità del territorio nei periodi di maggiore pressione turistica.

All’attività tecnica è stato affiancato un percorso partecipativo, organizzando un incontro di kick-off con i Comuni dell’Altopiano nell’ottobre 2025 e una presentazione pubblica ad Asiago nel giugno 2026, oltre a un’analisi della rassegna stampa che ha permesso di far emergere sicurezza stradale, trasporto pubblico extraurbano e rete ciclabile come temi prioritari per cittadini e amministrazioni.

L’elaborazione dei dati ha evidenziato un aumento generalizzato dei flussi veicolari rispetto al 2021, particolarmente marcato nelle sezioni di accesso all’Altopiano, insieme a una crescita significativa dell’uso della bicicletta nel periodo estivo. Le analisi cordonali sviluppate mostrano un equilibrio tra ingressi e uscite nei giorni di venerdì e sabato, con un surplus di uscite la domenica, coerente con la chiusura dei soggiorni turistici brevi. È stato quindi ricalibrato il modello di simulazione sui nuovi conteggi, al fine di stimare gli indicatori di emissione (NOx, PM10, PM2,5, CO2) e di congestione sulla rete primaria.

Il report include due approfondimenti tematici su qualità dell’aria e incidentalità. Per il primo sono stati integrati i dati della centralina ARPAV di Asiago Cima Ekar, che mostrano concentrazioni di NO2 ben al di sotto dei limiti ma un numero di superamenti della soglia di informazione per l’ozono superiore alla media delle centraline venete nel 2024. Per il secondo è stata ricostruita la serie storica ISTAT 2010-2023, confermando la natura stagionale del fenomeno incidentale sull’Altopiano, concentrato nei mesi estivi e nei weekend.

Schema dell'incremento delle emissioni pro-capite rilevate
Emissioni pro-capite

Il lavoro conferma la capacità di TPS Pro di accompagnare gli enti locali lungo l’intero ciclo di vita di un PUMS: dalla costruzione del quadro conoscitivo alla calibrazione dei modelli di simulazione, fino al monitoraggio periodico e alla comunicazione dei risultati a cittadini e stakeholder, elementi che nel caso dell’Altopiano dei Sette Comuni hanno permesso di individuare con chiarezza le priorità di intervento sui sistemi ITS, sui parcheggi scambiatori e sul completamento della rete ciclabile.

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