La Federazione dei Comuni del Camposampierese è un’Unione di Comuni, costituita ai sensi dell’art. 32 del D. Lgs. 18/8/2000 n. 267; essa nasce formalmente il 1° gennaio 2011 dalla fusione per incorporazione dell’Unione dei Comuni del Camposampierese e dell’Unione dell’Alta Padovana.

La Federazione è ente di riferimento per l’Intesa Programmatica d’Area (IPA), ovvero un tavolo di concertazione pubblico-privato in cui i vari stakeholder territoriali si incontrano per discutere politiche per il territorio, per promuovere lo sviluppo sostenibile dell’area di riferimento e per elaborare nuovi progetti strategici.

Il conseguimento della sostenibilità ambientale rappresenta da sempre obiettivo primario, di assoluto rilievo, perseguito da questa Federazione, nell’ottica del quale sono da sempre declinate politiche territoriali, volti all’adozione di piani orientati verso lo sviluppo sostenibile, la sicurezza e la qualità della vita, il contrasto degli effetti del cambiamento climatico.

In questo scenario, è stato ritenuto importante procedere anche alla redazione del PUMS, al fine di completare la strategia territoriale da anni perseguita, finalizzata alla sostenibilità ambientale e al contrasto dei cambiamenti climatici, alla valorizzazione e salvaguardia del paesaggio e del territorio, al miglioramento della qualità dell’ambiente urbano e al perseguimento della mobilità sostenibile.

La redazione dei PUMS è stata disciplinata dal Decreto Ministeriale 4 agosto 2017 n. 397 e dalle successive modifiche introdotte con il Decreto Ministeriale 28 agosto 2019 n. 396, che definiscono le linee guida per la predisposizione dei Piani, nonché gli ambiti di intervento e i relativi macro-obiettivi. Il Piano della Federazione dei Comuni del Camposampierese si è inoltre basato sugli Indirizzi operativi per la redazione dei PUMS destinati ai Comuni con popolazione compresa tra 50.000 e 100.000 abitanti, al fine di introdurre specifici obiettivi, ovvero:

  • Accrescere la sicurezza stradale
  • Incrementare i livelli di sicurezza per pedoni e ciclisti
  • Ridurre il rischio di incidentalità in ambito urbano
  • Incrementare l’utilizzo del trasporto pubblico
  • Sviluppare una rete di connessione di Federazione distribuita tra i Comuni
  • Garantire intermodalità e connessione con i servizi del Trasporto Pubblico (su gomma e su ferro) con la mobilità attiva
  • Aumentare il ricorso alla mobilità attiva
  • Offrire infrastrutture e servizi all’utenza ciclistica
  • Incrementare la quota modale della Mobilità attiva
  • Migliorare la qualità dell’aria
  • Ridurre i volumi di traffico in ambito urbano (soprattutto per i mezzi pesanti)

Gli Obiettivi, macro e specifici assunti alla base del Piano Strategico sono stati declinati nei tre ambiti tematici della mobilità attiva, della mobilità collettiva e della mobilità privata.

Relativamente alla mobilità attiva è stata integralmente recepita la rete infrastrutturale di progetto del Biciplan redatto parallelamente al PUMS; tale rete è stata inoltre integrata con infrastrutture di servizio, quali le Velostazioni. In ambito strettamente urbano, in corrispondenza quindi dei dieci ambiti, sono state introdotte delle misure tese a migliorare l’accessibilità alle scuole ma anche a indirizzare un modello educativo verso la Mobilità sostenibile tramite l’introduzione del pedibus e/o del bicibus. n un’ottica generale di messa in sicurezza delle aree urbane, nonché a supporto della mobilità scolastica, l’istituzione delle Zone 30 costituisce una misura finalizzata al miglioramento della sicurezza stradale, della qualità ambientale e della vivibilità complessiva, oltre che alla riduzione dell’incidentalità.

Mappa delle azioni del PUMS FCC legate alla mobilità attiva
Mappa delle azioni del PUMS legate alla mobilità attiva

Nell’ambito della mobilità collettiva, il PUMS prevede il potenziamento dell’accessibilità ai servizi ferroviari attraverso la realizzazione della nuova fermata di Loreggia (intervento da concertare con Rete Ferroviaria Italiana) e il rafforzamento del trasporto su gomma mediante l’istituzione di linee intercomunali (intervento da concertare con la Provincia). Al fine di massimizzare l’efficienza del trasporto pubblico, si rende necessario il coordinamento tra i nuovi servizi su gomma e quelli ferroviari, unitamente all’adozione di politiche di integrazione tariffaria.

Il PUMS della Federazione dei Comuni del Camposampierese individua, inoltre, come prioritaria la realizzazione e l’attrezzaggio di Centri di Mobilità lungo la rete portante del trasporto pubblico, con l’obiettivo di disincentivare l’utilizzo del mezzo privato attraverso il miglioramento dell’efficienza e dell’attrattività dei centri stessi, anche mediante la dotazione di sistemi di ricarica per veicoli elettrici EV.

Mappa delle linee del trasporto pubblico ipotizzate nel PUMS
Mappa delle linee del trasporto pubblico ipotizzate nel PUMS

In merito alla mobilità privata il PUMS assume quale scenario di riferimento il PATI – Piano di Assetto del Territorio Intercomunale, prevedendo le seguenti misure:

  • azioni finalizzate alla messa in sicurezza degli assi stradali caratterizzati da maggiore incidentalità;
  • Interventi traffic calming sulla rete della viabilità locale in corrispondenza ai centri abitati;
  • interventi puntuali di messa in sicurezza dei nodi maggiormente critici.

Un focus specifico è stato effettuato sul tema dei mezzi pesanti, anche sulla base delle analisi dell’incidentalità che li ha visti coinvolti e delle criticità emerse nel percorso partecipativo, dove tale aspetto è risultato tra i più rilevanti per il territorio. Oltre alla gestione del transito nelle aree urbane, il tema richiede l’adozione di misure mirate a minimizzare gli impatti dei flussi, garantendo al contempo l’accessibilità all’area.

A tal fine, il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile introduce una gerarchizzazione della rete stradale, distinguendo tra viabilità principale destinata al transito delle merci, viabilità secondaria e viabilità interdetta ai mezzi pesanti, salvo accesso ai frontisti.

Infine, si è previsto il ricorso ai sistemi ITS (Intelligent Transport Systems) sia come strumento di indirizzamento verso i parcheggi di interscambio, sia per la comunicazione all’utenza, inclusi i mezzi pesanti, nonché per la gestione del traffico.

Mappa delle azioni previste dal PUMS per la mobilità privata
Mappa delle azioni previste dal PUMS per la mobilità privata

Il PUMS della Federazione dei Comuni del Camposampierese si configura, pertanto, come uno strumento organico e integrato di pianificazione della mobilità, finalizzato al miglioramento complessivo della sostenibilità del sistema territoriale. Le azioni previste, sviluppate in coerenza con gli strumenti di pianificazione sovraordinata e con gli indirizzi operativi di settore, mirano a garantire un equilibrio tra le diverse componenti della mobilità – attiva, collettiva e privata – promuovendo al contempo sicurezza stradale, accessibilità, riduzione dell’impatto ambientale e miglioramento della qualità della vita.

In tale quadro, il Piano rappresenta un riferimento strategico per l’evoluzione delle politiche di mobilità dell’area, orientando le future scelte di intervento verso modelli più sostenibili, integrati ed efficienti.

Dalle valutazioni numeriche sugli scenari emerge come l’utilizzo dell’automobile privata si riduca di circa 8

punti percentuali a favore della mobilità ciclabile, ideale in un contesto con molti spostamenti brevi come i comuni della Federazione e completamente pianeggiante e un aumento del trasporto pubblico sia per spostamenti interni al territorio analizzato e ancora più efficacemente nei collegamenti esterni per effetto della capacità di adduzione al sistema ferroviario delle nuove tratte di trasporto pubblico.

In collaborazione con Airis srl

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