L’incidentalità stradale rappresenta un tema cruciale nella pianificazione dei trasporti a ogni scala territoriale. Il fenomeno tragico delle vittime della strada richiede un approccio serio, urgente e basato sui dati da parte dei pianificatori, con l’obiettivo finale di raggiungere la cosiddetta “Vision Zero”, ovvero l’azzeramento delle vittime sulla strada entro il 2050.
L’Italia, come altri paesi, ha affrontato l’obiettivo di ridurre i morti sulla strada del 50% entro il 2020 rispetto al 2010. Nonostante un primo quinquennio molto positivo, questo obiettivo non è stato centrato a causa di un rallentamento nella riduzione delle vittime. L’impatto della pandemia di COVID-19 ha permesso di raggiungere l’obiettivo europeo nel 2020. Tuttavia, il tasso di riduzione si è fatto più lento negli ultimi anni, allontanando il Paese dai target intermedi previsti dalla Vision Zero.
Negli anni, TPS Pro ha affinato una procedura di analisi del fenomeno dell’incidentalità stradale altamente personalizzabile sul territorio di interesse. Questa analisi è integralmente basata sui dati forniti da ISTAT, utilizzando in particolare il database degli incidenti con danni a persone. Questo database è estremamente granulare, contenendo un record per ogni incidente e includendo informazioni fondamentali come la geolocalizzazione.
Questo approccio si articola in un duplice livello di analisi:
— Approccio Aggregato: Permette di analizzare i trend storici e i pattern complessivi del fenomeno (come mostrato dai grafici della “Serie temporale di incidenti, morti e feriti” e del “Numero di incidenti per ora del giorno”).
— Analisi Localizzata: Sfrutta la geolocalizzazione per indagare la natura specifica dell’incidente e classificare le condizioni che lo hanno causato.
Questo schema data-driven consente di operare a vari livelli e scale territoriali, garantendo una comprensione completa e complessa del fenomeno.

I grafici qui riportati rappresentano un esempio di analisi aggregata.
– Serie Temporale (2010-2023): Nel primo grafico (Serie temporale di incidenti, morti e feriti), è evidente la riduzione del numero totale degli incidenti (curva grigia), ma non è ancora sufficiente. La riduzione nel numero delle vittime – l’indicatore più importante – è limitata. Questa osservazione evidenzia la necessità di intervenire non solo sulla frequenza, ma anche sulla gravità degli incidenti e sulla messa in sicurezza delle infrastrutture.
– Distribuzione Oraria: Dal secondo grafico (Numero di incidenti per ora del giorno), si osserva come il picco di incidentalità avvenga nelle ore pomeridiane e serali (tra le 17:00 e le 19:00, con un altro picco intorno alle 21:00). Questa informazione è fondamentale per guidare la pianificazione degli interventi di messa in sicurezza stradale, indirizzando le risorse nei momenti di maggiore rischio.
Questi dati aggregati costituiscono il punto di partenza, ma possono essere ulteriormente specificati. Attraverso strumenti GIS, gli incidenti stradali vengono posizionati su mappa. L’analisi geografica, come mostrato dalle mappe di calore, consente di individuare i “punti neri” e sviluppare strategie personalizzate non solo sul contesto territoriale generale (es. un’intera regione), ma anche sulla precisa arteria stradale o sulla singola intersezione critica.
Questa esperienza consente di svolgere analisi sia ex-ante (nella redazione dei quadri conoscitivi) sia ex-post (attraverso il monitoraggio).



L’esperienza di TPS Pro si estende sia alle analisi ex-ante (nella stesura dei quadri conoscitivi) sia a quelle ex-post (attraverso il monitoraggio). Le mappe di calore degli incidenti (come quelle fornite con i dati ISTAT 2020-2023) permettono di visualizzare le concentrazioni di rischio a diverse scale territoriali, individuando in modo chiaro le aree critiche.
Per il monitoraggio, TPS Pro utilizza strumenti avanzati come il software “Tableau” per la realizzazione di cruscotti interattivi.
L’analisi dei dati storici è uno strumento essenziale che viene integrato in diverse fasi della pianificazione dei trasporti, in base alla tipologia di piano e alle esigenze della committenza. Le applicazioni pratiche includono:
– Coinvolgimento Pubblico: avviare un proficuo confronto in fase di partecipazione, restituendo a cittadinanza e portatori di interesse dati oggettivi che spieghino il fenomeno.
– Individuazione Critica: localizzare le aree esatte dove è necessario intervenire con interventi di ridisegno delle intersezioni.
– Moderazione del Traffico: guidare la pianificazione delle aree dove attuare misure di moderazione del traffico e riduzione delle velocità veicolari.
– Valutazione Intervento: monitorare l’efficacia degli interventi sulla rete stradale attraverso un confronto sistematico dei dati raccolti ex-ante ed ex-post per l’attuazione degli stessi.

L’approccio di TPS quindi si distingue per:
– Approccio fortemente data-driven
– Esperienza nella gestione dei dati
– Analisi ex-ante ed ex-post
– Analisi a varie scale territoriali e quindi fortemente personalizzabili
– Comunicazione dei dati attraverso incontri di partecipazione
– Individuazione delle soluzioni preferibili di intervento
– Il sistema di gestione dei dati GIS e di database è facilmente integrabile in altri strumenti
– Possibilità di monitoraggio attraverso dati statici o cruscotti interattivi.
