L’obiettivo dell’incarico era definire e valutare soluzioni operative per accessibilità, sosta e circolazione nel centro abitato di Ravenna, attraverso rilievi, modellazione, e studi di fattibilità per ambiti prioritari del Piano Particolareggiato del Traffico Urbano.
Abbiamo accompagnato il Comune in un percorso di analisi e progetto della mobilità. Partendo dai rilievi, abbiamo costruito scenari e verificato, ambito per ambito, l’effetto delle diverse soluzioni sulla circolazione. Per ogni intervento, singolo o in combinazione, abbiamo valutato impatti su traffico, sosta, ciclabilità e accessibilità, confrontando le alternative. Ne è uscito un set di azioni integrate che, nel complesso, migliora fluidità e sicurezza della rete.
Gli interventi previsti dal Piano Particolareggiato del Traffico Urbano di Ravenna sono stati pianificati con un approccio integrato: riorganizzazione della circolazione, continuità dei percorsi ciclabili e pedonali, messa in sicurezza degli attraversamenti e razionalizzazione della sosta. L’obiettivo è rendere la rete più leggibile e scorrevole, migliorando allo stesso tempo l’accessibilità ai principali poli urbani.
Il piano adotta una logica multimodale: gli schemi di traffico, le canalizzazioni e i sensi unici vengono studiati insieme alla rete ciclabile, ai cammini e alla sosta, così da ridurre interferenze.
Attività svolte e approccio seguito:
- Raccolta dati e rilievi: campagne su flussi, manovre, attraversamenti pedonali/ciclabili e sosta; normalizzazione e controllo qualità dei dataset.
- Quadro conoscitivo: classificazione della rete (gerarchie/sensi di marcia), criticità puntuali (incroci, sezioni strette, interferenze bus-auto-bici), domanda per poli attrattori.
- Scenari: costruzione di alternative singole e combinazioni, con coerenza tra interventi locali e assetto di rete.
- Modellazione: analisi macro (flussogrammi, saturazione, reti di differenza) e micro sulle intersezioni rilevanti (LOS, ritardi, code medie/massime).
- Valutazione multimodale: effetti su circolazione veicolare, accessibilità pedonale, ciclabilità (continuità/attraversamenti), sosta (turnover, interferenze).
- Sicurezza: priorità a riduzione dei conflitti, semplificazione delle manovre, miglior lettura degli incroci e messa in sicurezza degli attraversamenti.
- Accessibilità ai poli: verifica di connessioni e percorsi verso scuole, servizi, commercio e TPL; mitigazione dei colli di bottiglia.
- Comparazione delle alternative: indicatori omogenei, analisi costi/benefici operativi e selezione delle soluzioni più efficaci e realizzabili
- Output comunicativi: mappe di intervento, schede sintetiche per ambito, estratti “light” per la condivisione con stakeholder e cittadinanza.
Individuati gli ambiti prioritari, si rileva un incremento complessivo di fluidità della circolazione e grazie a connessioni pedonali e ciclabili più continue e a una sosta meglio organizzata, con effetti positivi anche su accessibilità e con effetti tangibili anche sulla sicurezza agli incroci. Gli impatti sono prevalentemente locali e migliorano la vita quotidiana dei quartieri. Dove le connessioni diventano più strategiche, i benefici si propagano lungo i corridoi principali, portando a una fruibilità complessiva superiore della città, le azioni locali si connettono alla rete complessiva.

Il piano non si limita a tracciare nuove opere: per ciascun ambito sono state testate combinazioni progettuali e verificate con strumenti di simulazione. L’obiettivo è selezionare soluzioni che garantiscano fluidità e sicurezza senza scaricare criticità sulla rete principale. Molti effetti sono puntuali e migliorano la vita quotidiana dei quartieri; laddove si rafforzano le connessioni, i benefici si propagano lungo i corridoi di accesso alla città, dal centro ai quartieri fino a Ponte Nuovo.
In collaborazione con Studio Novarin
